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Dati AIFA sulle reazioni avverse a gennaio 2022

Dall’articolo odierno del giornale “La verità” (www.laverita.info) emergono importantissime ed inquietanti informazioni circa le reazioni avverse da vaccini anti Covid19.

Premessa

Sembra che AIFA stia comunicando ad EMA tutte le reazioni avverse e consultabili tramite il sistema RAM (https://www.aifa.gov.it/sistema-ram) mentre il report pubblico sulla vigilanza delle reazioni avverse continua ad essere fermo al settembre 2021.

Esattamente le pubblicazioni sono ferme a tale data (“nono rapporto”) prima di interrompere il regolare aggiornamento mensile (https://www.aifa.gov.it/rapporti-su-sorveglianza-dei-vaccini-covid-19).

Dall’analisi dei dati raccolti da AIFA emergono informazioni preoccupanti sulle reazioni avverse, soprattutto per l’elevata incidenza delle reazioni considerate “gravi”. I dati sono recentissimi e aggiornati al al 26 gennaio 2022!

Dati AIFA aggiornati al 26/01/2022 (Sistema RAM)

Soggetti vaccinati al 02/02/2022*50.087.097
Segnalazioni totali83.956
Segnalazioni gravi14.021
Incidenza casi gravi sul numero di segnalazioni totali16,70%
Rischio statistico grave per ogni vaccinato0,02799%
Dati riportati dal quotidiano “La Verità” il 03/02/2022, dati e calcoli per l’Italia

*=Vedere tabella a fondo pagina

Considerazioni sui dati

Notare che la data del totale somministrazioni e quindi di vaccinati unici è aggiornata al 02/02/2022 pertanto ci sono 7 giorni in più di vaccinazioni che diminuiscono parzialmente l’incidenza rispetto alla raccolta delle reazioni avverse, oltre al fatto che queste possono necessariamente avere un impatto differito nel tempo .

Il valore di 0,02799 che emerge come rapporto VACCINATI/EFFETTI GRAVI potrebbe apparentemente e superficialmente sembrare basso ma non lo è affatto! Infatti è molto superiore allo stesso tipo di calcolo (rischio di decesso) che oggi possiamo applicare a molte fasce di età relative alle morti per Covid (basate su dati ufficiali ISS).

Infatti se prendiamo in esame il report esteso ISS al gennaio 2022 esaminando i soggetti NON VACCINATI nella fascia dei (“non giovanissimi”) 40-59 anni abbiamo un rischio di decesso di 0,00651% e cioè un rischio di decesso da vaccinazione di oltre 4 volte superiore al rischio di decesso per malattia da Covid. E senza calcolare nessuna patologia pregressa (che diminuirebbe i rischi malattia)!

Per non parlare poi delle fasce più giovani dove troviamo tra i NON VACCINATI la fascia “12-39” con rischio di 0,00051% e cioè di oltre 54 volte!!

Vogliamo prendere in esame soltanto le Terapie Intensive? Ok tra i NON VACCINATI nella fascia d’età 12-39 il rischio di finire in Terapia Intensiva è del 0,0024% a fronte del 0,02799 di rischio di causa avversa da vaccino, cioè quasi 11 volte più rischioso!

Riassumendo sinteticamente le proporzioni di rischio per i NON VACCINATI (senza considerare alcuna patologia pregressa eventuale) per confrontarla con il risultato ottenuto di 0,02799% (rischio effetti avversi gravi). Le percentuali fanno riferimento alla rispettiva fascia d’età nello stato vaccinale e non alla popolazione totale, al fine di determinare l’incidenza assoluta del campione esaminato.

Potete approfondire qui i dati ISS di cui si parla: https://www.cosadici.it/approfondimento-decessi-report-iss-29-01-2022

Quali sono gli effetti gravi

Nell’articolo vengono riportate le maggiori reazioni avverse gravi ed è indicato un dubbio sul calcolo dei decessi per poca chiarezza. Riportiamo quanto riferito:

Miocardite412
Pericardite629
Embolia polmonare557
Trombosi349
Trombocitopenia407
Paralisi di Bell239
Morte improvvisa100
Morte44

Il numero di vaccinati è ottenuto dalla fonte ufficiale italiana (disponibile qui)

Dati sulle somministrazioni vaccini in Italia al 02/02/2022

Somministrazioni totali128.758.201
Soggetti Italia almeno 1 dose50.087.097
Media di dosi per vaccinato stimato sui dati italiani2,57
https://www.governo.it/it/cscovid19/report-vaccini/

3 commenti

  1. Redazione
    Redazione 6 Febbraio 2022

    In attesa che AIFA renda pubblici i dati abbiamo un termine di paragone con la Svizzera
    https://www.swissmedic.ch/swissmedic/it/home/news/coronavirus-covid-19/covid-19-vaccines-safety-update-11.html

    Su un numero di vaccinati di 6.034.634 si sono registrati 42 77 casi gravi quindi per una percentuale di rischio di circa lo 0.07% notando in particolare l’elevato numero di casi tra 18 e 44 anni, fasce d’età statisticamente tra le meno esposte al virus letale

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